05 giugno 2026

Interesse per la chiesa 2

 Un secondo segno di interesse per la Chiesa è emerso mercoledì sera quando l'arcivescovo di Torino Roberto Repole è intervenuto al festival della biblioteca astense Passepartout, per parlare di "voci di speranza". E' stata una articolata e dotta trattazione sul venir meno dell'idea di comunità, erosa in particolare da una prospettiva ipercapitalista che divora "i suoi figli", i presupposti sui quali si fonda, ma anche dallo sviluppo digitale che incoraggia un atteggiamento individualista sfrenato. Ad esso ha contrapposto la ricostruzione dei legami di fiducia e dell'idea di gratuità e di dono, come basi per riedificare un senso di comunità nuovo, che tenga conto del mondo com'è oggi e non com'era ieri. Molti riferimenti a filosofi contemporanei, poco tempo per dibattere (non si sa come mai gli organizzatori hanno troncato dopo una sola ora) e l'impressione che la Chiesa aveva veramente qualcosa da dire anche a chi non si riconosce in essa.

E di nuovo l'impressione che all'interno del mondo ecclesiale si sia sempre un passo indietro: negli anni della contestazione ci si beava delle chiese e oratori pieni (ma sappiamo come già allora si fosse inceppato il meccanismo di trasmissione della fede); quando cominciava l'allontamento dalla chiesa, si era intenti a condannare la superficialità della fede in nome di una fede a tutto tondo (e questo andava fatto prima); quando è emersa la secolarizzazione in tutta la sua portata ci si è abbandonati al lamento sterile e ora che c'è un rinnovato interesse per il messaggio cristiano noi siamo intenti a dibattere su quale ruolo deve avere la chiesa nel mondo secolarizzato. 




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19 luglio 2025

La fantasia e la realtà

 Era un bel po' di settimane che volevo andare a vedere Dragon Trainer, ma poi la pigrizia aveva sempre la meglio. Alla fine sono andato con altri ed è stata una bella serata. Una storia fantasy ma spettacolare ed avvincente con una morale non scontata: la superiorità della relazione di amicizia, nonostante le difficoltà delle diversità, sulla violenza. Un film fantasy con solide radici nella realtà e di grande attualità. Da vedere, anche solo per le spettacolari scene e la fotografia di paesaggi unici.

"Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi" (Lc 6,35)




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24 dicembre 2024

Regali e auguri di Natale

 Nonostante le intenzioni di non perdermi dietro auguri e regali di Natale quest'anno è andata diversa. Non solo ho pensato a regali e non ho finito, dandomi tempo fino all'Epifania, ma ho anche ripreso a scrivere i tradizionali biglietti di auguri con francobollo e spedizione, a partire da tutti i cugini. Mentre scrivevo pensavo uno per uno la persona e mi sono reso conto che le relazioni si perdono se non si coltivano. E' vero che uno non può tenere allo stesso modo tutte le relazioni che stringe nella sua vita (faresti quello tutto il giorno) ma è anche vero che questa diventa spesso una scusa per la sciatteria e la superficialità nei rapporti. Questo è quello che mi porto a casa da questo Natale.

"È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini " (Tt 2,11)




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17 agosto 2024

Recupero relazioni

In questi giorni estivi viene bene dedicare un po' di tempo al "recupero relazioni", sia con persone malate o in difficoltà, sia con amici che non si vedono da tempo. E così mi sono dedicato ad andarne a trovare almeno uno al giorno. L'esito è che effettivamente rigenerano e non si dovrebbero mai perdere neanche durante l'anno. Lo si dice sempre ma un conto è mettere in agenda tra le altre cose le visite che vuoi fare, un conto è ridurre gli impegni in agenda per darsi del tempo gratuito per gli altri. Ecco un buon motivo per evitare impegni il più possibile senza sentirsi in colpa: quello che devi fare e quello che devi essere vanno possibilmente equilibrati.

Purtroppo ad ottobre tutto tornerà come prima.... O no?

"Non abbiate altro debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge. " (Rom 13,8)



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02 gennaio 2024

Buon anno e buone relazioni

 Che dire. Buon anno. Ieri si sono scontrate due realtà. La mole di messaggi di buon anno, dopo quelli di buon Natale e il fatto di essere andato a trovare una catechista della parrocchia che ha avuto seri problemi di salute e che si trova in una casa di riposo. Con lei ho passato due ore e non sono riuscito ad andare al concerto di inizio anno al teatro. Due realtà diverse: ai messaggi ho deciso di non rispondere. Mi accorgo che si risponde ai messaggi come se fosse una pratica di ufficio, a parte qualcuno in particolare. Dall'altra ben più tempo speso ma alla fine te ne vai con la sensazione che quelle due ore valevano più di molte altre. Forse il nuovo anno può essere all'insegna di rivalutare le relazioni semplici, più che le attività da portare avanti. Facendo selezione di cosa lasciarsi alle spalle e non fare proprio più, si riuscirà a comprendere le cose prioritarie.


"Siano in molti coloro che vivono in pace con te,
ma i tuoi consiglieri uno su mille." (Sir 6,6)




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21 novembre 2023

Uno stile diverso...

 Ieri il cardinal Zuppi era ad Asti per l'inaugurazione di un ambulatorio per le persone in difficoltà, intitolato "Fratelli tutti". Proprio solo una scappata: andata e ritorno da Bologna. Poche parole, molte foto e ancor più di codazzo. Ma questo fa parte dell'evento. Piuttosto ho trovato molto incoraggiante uno stile di relazioni fatto di parole profonde non di circostanza e fare gentile, con un bel sorriso e perfino ironia. Comunicava scioltezza nei rapporti senza scadere nel fare cameratesco e guascone. E' riuscito in poche battute a spiegare i vantaggi dell'allearsi rispetto al dividersi. Ecco un esempio da prendere.


"Una bocca amabile moltiplica gli amici,
un linguaggio gentile attira i saluti." (Sir 6,5)




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08 febbraio 2023

Leadership partecipata

 E' il tema che ieri ha interessato la tre giorni di aggiornamento del clero che verte sul rinnovo e la gestione dei consigli pastorali parrocchiali. E' stato invitato un esperto di formazione di manager a parlare di leadership partecipata per avere qualche strumento di conduzione dei gruppi. E si vedeva che era molto professionale: non doveva essere facile avere a che fare con sacerdoti, quando fino a ieri hai avuto a che fare con altri mondi. Più si andava avanti e più i conti non mi tornavano. Non perchè andasse fuori tema: come previsto almeno metà dell'incontro l'ha passato chiedendo le aspettative e i perchè di quelle aspettative. Giusto: di leadership partecipata non bisogna parlare, ma bisogna mostrarla in azione. E poco alla volta ha creato coinvolgimento. Ma più il tempo si riduceva e più mi chiedevo dove volesse sbarcare. Era chiaro che non si può fare un incontro su quel tema: bisogna fare un corso intero. Poi purtroppo non sono riuscito a fermarmi e mi son perso...lo sbarco. Ma mi sono chiarito perchè i conti non mi tornavano... Perchè se hai a disposizione un pianoforte e se lo sai suonare devi perdere tempo a capire come funziona una pianola elettrica? Perchè se hai a disposizione un Vangelo e una storia bimillenaria di spiritualità e di dinamiche spirituali devi perdere tempo con le tecniche di conduzione che hanno massimo 20 anni di vita? Certo, uno può farlo per capire cosa si prova a suonare una pianola elettrica e su questo siamo d'accordo. Ma se lo fai è solo per gioco e per diletto, non per formazione. Non metterti in gioco: meglio mettersi in gioco di fronte ad un confronto su cose profonde. Queste hanno una loro profondità: ogni volta che uno lo fa professionalmente, lo fa anche in un certo senso mosso dallo spirito. Ma è la profondità del lago di Como rispetto alla fossa delle Marianne.

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24 maggio 2022

Il futuro del mondo

 Ho partecipato ad un dibattito al salone internazionale del libro di Torino sul futuro delle relazioni internazionali e sul multilateralismo. E' stato interessantissimo e mi ha fatto rivalutare il ruolo dell'Onu e della diplomazia con i suoi tempi a volte eterni. Mi sto convincendo che è la diplomazia a richiedere più tenacia che non chi cerca di usare metodi duri. La forza del dialogo, il credere nel dialogo è la vera grandezza. Inoltre, come è stato detto, la guerra non è la continuazione della politica con altri mezzi (von Clausewitz), ma il fallimento della politica. Perciò anche la politica richiede tenacia e grandezza morale.

Ancora: scommettere sulle future generazioni, perchè quelle precedenti tendono a pensare che la guerra sia inevitabile (perciò la mettono in conto e appena possono la fanno scoppiare). Non è la guerra ad essere inevitabile, ma la violenza: è questa che va gestita già solo a livello personale. A volte la violenza viene fatta passare per determinazione, fiducia nelle proprie idee e valori. Inganno...

Infine il ruolo delle donne come abili mediatrici e creative, capaci di individuare strade dove prima non si vedeva alternativa. Effettivamente un riequilibrio dello sguardo maschile e di quello femminile (anche nella Chiesa) è l'unica alternativa possibile alla situazione stagnante in cui spesso si finisce.


"La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l'agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà."
(Is 11,5-6)


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16 ottobre 2021

Pregiudizi

 Ieri sera è iniziato il corso per gli adulti che intendono ricevere la cresima. C'era una iscritta che conoscevo e di cui dubitavo assai: famiglia un po' scassata e lei che non sembrava così simpatica. Pregiudizi. E' stata molto partecipe e ha dimostrato di essere seriamente interessata a ricevere la cresima  e ad approfondire i contenuti, più di altri. Probabilmente non la conoscevo bene. Come succede ogni volta che uno si fa delle idee sbagliate sul conto degli altri. Le cose e le persone è bene conoscerle prima di dare un giudizio....

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