02 giugno 2026

Bambini...religiosi

 Stiamo preparando un bambino di 9 anni che dovrà fare la prima comunione a settembre ma deve essere ancora battezzato. C'è stato un primo incontro con lui e la madre in cui pensavo di spiegargli i significati dell'essere battezzato. E' stato ad ascoltare per mezz'oretta, mentre, mostrandogli i quadri che nella nostra chiesa illustrano i significati del battesimo, cercavo di essere più semplice possibile. La madre annuiva e da una parte ascoltava lei, dall'altra cercava di tenere desta l'attenzione del figlio. Ad un certo punto è partito lui a fare domande: che cosa significa redenzione? Quali sono i sette peccati capitali? Che differenza c'è tra inferno e purgatorio secondo la "Bibbia" di Dante (intendeva la Divina Commedia...). Un'altra buona mezz'ora è passata a rispondere alle sue domande. Incredibile. D'altronde se si dice che i bambini sono precoci, lo sono anche in materia di fede e religione. Però dopo un incontro del genere mi chiedo a cosa stiamo pensando quando parliamo di iniziazione cristiana come nel vecchio modello scolastico: immaginare che sono tutti sacchi vuoti da riempire...



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05 maggio 2025

Bambini e fede

 Ieri alcuni bambini sono intervenuti alla messa delle 11 per rispondere a qualche domanda sul Vangelo del giorno, dopo aver fatto l'incontro di catechismo. E si è scoperta l'acqua calda: la loro semplicità va all'essenziale e "edifica" gli adulti anche solo nel momento in cui sorridono delle risposte. Ma questa è precisamente la potenza del Vangelo. Dire che è per i semplici significa proprio dire quello: una immediatezza che non esclude la necessità di fare teologia e di pensare la fede, ma che è decisamente superiore alla brillantezza dell'organizzazione e del dogma. Se si procedesse su questo binario occorrerebbe fare una formazione spirituale ben diversa da quella che si ha come riferimento adesso e che a volte scambia la semplicità con la banalità e la sciatteria.

"Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti" (1 Cor 1,27)




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24 marzo 2025

Bambini in parrocchia

 Tra sabato e domenica è successo anche qualcosa di bello. Intanto una ventina di bambini del catechismo si sono coinvolti nel banco di beneficenza e, pur essendo esplosi come numero all'ultimo minuto, creando qualche problema di gestione, alla fine hanno dato una svolta positiva. Già solo per il fatto che i parenti sono venuti a "tirare" al banco di beneficenza e le famiglie si sono rese conto dell'organizzazione che sta dietro eventi simili. 

Ma poi è emersa la proposta di aprire un doposcuola per i bambini delle elementari, trasferendo quello che era ospitato dalla scuola Gramsci da tempo immemore (il Peter Pan) e che ora deve cercarsi un'altra sede per questioni di interpretazione burocratica della dirigenza. Il trasferimento dovrebbe coincidere anche in un ampiamento del doposcuola, sia come volontari (quelli che pensavano di aprire ex novo un doposcuola qui), sia come bambini, coinvolgendo anche alcuni della Domenico Savio. Insomma: si prospetta un uso decisamente migliore degli spazi sopra il salone e di una nuova vitalità per la parrocchia.

Due bei segni di speranza...

"Gesù però disse: "Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli"." (Mt 19,14)






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06 ottobre 2024

I ragazzi, energia della parrocchia

 E' ripartito l'oratorio ieri pomeriggio ed era un bel vedere tutti questi bambini e ragazzi che si agitavano al tiepido sole e vedere un bel gruppo di animatori che li accompagnavano e li gasavano. Ogni comunità ha bisogno di tutti i suoi componenti per esprimersi al meglio e questa fascia di età rappresenta la benzina, l'energia pura che muove il tutto. Non ci vuole solo benzina, bisogna anche sapere dove andare e avere dei buoni freni, ma senza benzina tutto si ferma, come ben sa chi resta a secco.

"Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: "Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?" (M7 19,16)



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04 febbraio 2024

Ripartono i battesimi

 Nel weekend della giornata per la vita ben tre coppie sono venute per fissare il battesimo. Una diversa dall'altra eppure tutte accomunate dallo stesso desiderio. Si diceva nelle settimane precedenti che il sentore era di un calo netto dei battesimi quest'anno, ma forse occorreva solo aspettare. Per il resto un bambino che nasce è veramente una speranza di futuro per il mondo e un bambino che viene battezzato è una speranza di futuro per la Chiesa. E chissà: intorno ai bambini si può ricostruire una fede dei genitori, un nuovo contatto con la chiesa e una rimessa al centro delle questioni fondamentali della vita. D'altronde è lo slogan della giornata della vita di quest'anno che è una bomba: "La forza della vita ci sorprende"


"che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell'uomo perché te ne curi?
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato"
(Sal 8,5-6)


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01 agosto 2023

vacanze di branco

 Qualche giorno di vacanza con i lupetti a Finero, vicino a Malesco. Vacanze di branco, ma anche vacanza per me, anche se la perdita di portafoglio nei giorni precedenti con relativi documenti mi tarpa molto le ali. Ma stare con i bambini fa bene: ritorni un po' bambino anche tu... Molti hanno problematiche varie, più o meno conclamate e per la prima volta mi rendo conto di persona che cosa significa una società e un momento storico che generano problemi non solo materiali. Ma anche tanta voglia e tanto impegno dei capi: da fare un monumento (piccolo...perchè non si montino la testa).

"E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa". (Mt 10,42)





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19 gennaio 2023

Bambini protagonisti

 Ieri durante la benedizione delle famiglie ho incontrato diversi bambini. Ci sono quelli che hanno spinto il padre, imbarcato in nave per diversi mesi all'anno, a cambiare lavoro per stare con loro. C'è quella appena nata, che ama stare in braccio con chiunque, basta che le si facciano delle coccole. Ci sono i due che hanno pochi anni di differenza ma sono radicalmente diversi: tanto socievole uno e sempre a ridere, tanto serio l'altro e molto curioso. Poi ci sono coloro che non ho incontrato ma di cui mi hanno parlato le nonne, tutte prese dal doverli seguire. E poi ci sono quelli che hanno portato l'influenza a casa, contagiando pure i genitori. Insomma. E' vero che ci sono meno bambini di una volta, ma sono sempre loro: casinisti, curiosi e portatori di vita.


"Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l'anima mia."
(Sal 131,2)


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22 luglio 2022

Oratorio estivo al termine

 Oggi finirà l'oratorio estivo con la festa finale questa sera. In queste due settimane abbiamo visto bambini urlare e giocare, cantare e fare casino, come deve essere per ogni bambino. E abbiamo anche riso vedendo che a un metro da dove urlavano c'erano due muratori nella casa a fianco che facevano un cappotto e che avevano nelle orecchie questo genere di musica. Poveri... Ma abbiamo anche visto l'impegno e l'entusiasmo degli animatori che amavano i bambini (e si vedeva). Anche se le attività erano solo al mattino (tranne la giornata completa del venerdì) e anche se coinvolgevano una quarantina di bambini e non di più è sempre bello trasmettere l'idea di una parrocchia che punta alle giovani generazioni e all'incontro tra culture diverse (c'erano musulmani e cattolici, albanesi, marocchini e italiani). E' bello pensare che la costruzione di una Italia nuova e di una politica decente parta da qui.



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29 dicembre 2020

La neve è come il calcio...

 ... piace a prescindere dall'etnia e anche se non l'avevi mai vista, fai in fretta a capire come funziona😂

"Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli" (Mt 18,4)






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22 novembre 2020

I bambini sono sempre loro

 Questa mattina dopo un po' di tempo ho celebrato messa per i bimbi del catechismo in età da prima comunione. Sono sempre loro. Sono sempre uguali. Anche se sono ipertecnologici, sono sempre curiosi, hanno voglia di giocare, tacciono o si buttano nel rispondere a seconda del loro carattere e non della giornata e ti viene sempre più voglia di invertarti cose nuove per coinvolgerli e trasmettere cose importanti (hanno bisogno come sempre di adulti significativi). Sono sempre loro. Meno male... qualche certezza...

"Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me" (Mt 18,4-5)


..sempre loro...

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20 luglio 2020

i bambini e le leggi

Ieri pomeriggio c'è stata attività con gli scout più piccoli, i lupetti, all'interno del giardino pubblico vicino alla parrocchia (avevano appena partecipato alla messa in salone). Alcuni bambini si sono avvicinati chiedendo di poter giocare anche loro. Ma non era possibile secondo il protocollo, perchè loro non facevano parte del gruppo, in cui ognuno ormai è schedato e legato a doppio filo agli altri. Alla seconda richiesta di poter giocare con loro, alla fine i capi hanno preso i lupetti e si sono trasferiti nel prato dietro la chiesa, privato, dove hanno portato avanti le loro cose.
Ma ovviamente la cosa stonava e uno dei capi mi ha riferito com'è andata.
C'è qualcosa che non funziona in questa legislazione di emergenza ed è qualcosa di profondamente ingiusto per i più piccoli, che pagano colpe non loro e che facilmente possono essere intruppati. Più complicato intruppare gli assembramenti di adulti (quelli sì, pericolosi) per i quali non c'è nessuna parola dura. Sì, è facile fare la voce grossa con coloro che le leggi le rispetterebbero comunque: difficile farla con chi è fuorilegge e allora... rendiamo più dura la legge così la coscienza è a posto. Ma non la giustizia.

"Poiché voi schiacciate l'indigente
e gli estorcete una parte del grano,
voi che avete costruito case in pietra squadrata,
non le abiterete;
vigne deliziose avete piantato,
ma non ne berrete il vino" (Am 5,11)

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25 agosto 2019

fede come "roba seria"

Ci siamo trovati per reimpostare i corsi per gli adulti che vogliono ricevere la cresima. C'erano alcuni preti giovani, un giovane e uno che tiene già corsi per adulti cresimandi. Si sono dette tante cose. Ma la cosa più centrale mi pare essere stata questa: che almeno abbiano sentore che la fede è una cosa seria e non è affare di bambini. Sembra una cosa di minima. E invece è la svolta seria da fare. Per anni, decenni si è puntato quasi tutto sui bambini con l'idea che crescendo avrebbero conservato qualcosa. E invece poi ci siamo lamentati che fatta la cresima se ne andavano. Poi abbiamo puntato sui bambini per coinvolgere le famiglie. E ci stiamo accorgendo che non funziona. Con l'effetto non voluto che facendo servire messa ai bimbi, facendo il coro dei bimbi, facendo l'oratorio dei bimbi alla fine trasmetti l'idea che la fede è roba... da bambini e che quando si diventa grandi e si hanno responsabilità non si può più seguire... Complimenti.
Fortunatamente siamo in buona compagnia: anche molte associazioni si rivolgono alle scuole per coinvolgere ragazzi e sperare in una continuità. Non funziona.

"Ma il Signore mi disse: «Non dire: Sono giovane,
ma va' da coloro a cui ti manderò
e annunzia ciò che io ti ordinerò.
Non temerli,
perché io sono con te per proteggerti»."
(Ger 1,7-8)

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29 giugno 2019

fascino delle campane

Ieri sera alle prove dell'Asti Gods' Talent ad un certo punto la direttrice del coro mi chiede di fare un favore ad un bambinetto di qualche anno che girolava lì intorno. Lei, maestra d'asilo, si era accorta che lui, con diverse difficoltà di relazione, era rimasto colpito nel film Il Gobbo di Notre Dame dalle campane e così ha chiesto di salire sul campanile per vederle da vicino. E così abbiamo fatto. Lui non ha detto una parola, ma lo sguardo meravigliato diceva tutto. E' già che le nostre campane non sono un granchè e non vengono neanche suonate. Chissà che cosa vedeva in quelle campane?

"Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo." (Sl 138,6)

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24 maggio 2019

Bambini e vita interiore

Ieri alle confessioni dei bambini di prima comunione ho riscontrato un alto livello di consapevolezza della propria realtà interiore: emozioni, stati d'animo, coscienza di provare rabbia, invidia, coscienza di essere diversi da altri, ecc. Ho avuto modo di parlare abbastanza a lungo con qualcuno di loro, quasi come se fossero almeno tredicenni. Non tutti, ovviamente, ma un buon numero, il che mi ha convinto di tre cose. Primo che i bambini vivono una vita complessa "non da bambino", che li porta a fare i conti con una vita interiore complessa. Secondo, che non hanno spesso gli strumenti per gestirla (il che li rende eternamente irrequieti) ma che avrebbero un'intelligenza per comprenderli se solo qualcuno glieli desse. Terzo, che la fede si sta rilevando sempre meno una valigetta a disposizione di chi si dichiara credente, di chi vuole seguire una religione e sempre più come una valigetta  a disposizione di ogni essere umano che voglia sviluppare, investire e comprendere la propria vita interiore. E' necessario tradurre il catechismo dai contenuti razionali alla terapia non psicologica ma spirituale.

"A stento ci raffiguriamo le cose terrestri,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;ma chi può rintracciare le cose del cielo?" (Sap 9,16)

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07 febbraio 2010

giornata della vita

Oggi, giornata della vita, alla messa delle 10,30 c'erano molti bambini. In particolare c'erano alcuni dei bambini battezzati lo scorso anno con i loro genitori. E' stato bello vederli di nuovo a pochi mesi di distanza dal loro battesimo e scoprire le tracce della loro crescita. Veramente quando li si guarda attentamente si scoprono le somiglianze con i loro genitori e nello stesso tempo li si immagina cresciuti. Veramente dietro un bambino trovi il ponte tra la generazione passata e quella futura e trovi anche la presenza di Dio, Signore della vita, che si esprime nella semplicità dei loro gesti, nei loro sforzi per parlare per camminare, nei pianti della loro fragilità ma anche nei sorrisi che fanno breccia. Essere come bambini: difficile per noi grandi eppure è ciò che vorremmo nel profondo di noi stessi, o come rimpianto di qualcosa che non è più oppure come obiettivo da raggiungere per godere ogni attimo di vita.

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