18 agosto 2026

Dai funerali... una vita

 Ieri c'è stato il funerale di un signore che conoscevo quando passavo a benedire le famiglie: lui sempre mi accoglieva con garbo e cordialità e lasciava trasparire di avere avuto una vita un po' avventurosa. Che è venuta fuori ieri, quando le figlie hanno parlato e quando hanno poi messo in mostra foto sue da giovane fino a qualche anno fa. Dalla Sicilia alla Svizzera e poi ad Asti, con viaggi diversi, come nella Mosca del comunismo. Ma soprattutto l'investimento sulla famiglia e sulle relazioni: tutte donne fino alla nascita del primo nipote. A volte le vite ordinarie delle persone potrebbero dare del materiale per film eppure di fronte ai palcoscenici che si montano per i personaggi pubblici, che sembra abbiano vite molto speciali, non hanno nulla da invidiare.

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26 maggio 2026

Cugini

 Domenica scorsa per la seconda volta abbiamo organizzato gli incontro tra i numerosi cugini e le loro famiglie da parte di mia madre. Un bellissimo pomeriggio, reso più significativo per i 90 anni di una nostra zia, sorella di mia madre. Quattro generazioni presenti, chi più chi meno, qualche cugino che non c'è più o che non ha molti legami ma in generale il valore dei legami di sangue che supera ogni altro legame senza essere "tossico". Si respirava un grande senso di riconoscenza.



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14 settembre 2024

Famiglie in lite

 Passando per le benedizioni ho avuto modo di conoscere meglio una lite familiare tra fratelli e sorelle di una famiglia benestante. Cose da film: divisioni di beni che esprimono preferenze, ipocrisie varie dietro l'apparenza di buone maniere, coltelli nascosti, lutti vari non rimarginati, separazioni, ecc. Una classica vicenda da "parenti serpenti". E la morte di uno che doveva cercare di tenere insieme i vari brandelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Brutte storie le famiglie in lite: i legami che dovrebbero essere più profondi diventano quelli che fanno sanguinare di più. Quando poi la ricchezza si mette in mezzo, la miscela è decisamente esplosiva

"Sara vide che il figlio partorito ad Abraamo da Agar, l'Egiziana, rideva; allora disse ad Abramo: «Caccia via questa serva e suo figlio; perché il figlio di questa serva non dev'essere erede con mio figlio, con Isacco»" (Gn 21,9-10)

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07 luglio 2024

Famiglie di una volta

 In questi giorni è venuta a parlarmi una signora e mi ha raccontato di difficoltà in famiglia legate al marito che è troppo legato e influenzato dalla sua famiglia d'origine, molto presente e molto protagonista al punto che lei sta un po' cedendo allo sconforto. Ascoltandola nel racconto dettagliato dei fatti e ricordandomi cosa diceva mia madre della sua famiglia d'origine e della pretesa della nonna sua di imporre alle nuove generazioni ciò che ormai non valeva più perchè già allora la società cambiava, mi chiedevo come si fa a rimpiangere la famiglia passata semplicemente perchè era "di un tempo, quando c'erano ancora certi valori e le famiglie non si dividevano". I problemi delle famiglie di oggi sono ben noti a tutti ma quelli delle famiglie all'antica sono degli scheletri negli armadi che si tende a dimenticare. Forse il futuro delle famiglie è nelle nostre mani e non sarà la società liquida a distruggerle.

"Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così" (Mt 19,8)




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10 agosto 2023

Un bambino...che non c'è più

 La morte del bambino di due anni in una piscina gonfiabile ha colpito molto le persone qui. L'apertura di inchiesta per omicidio colposo ha reso necessario affidare il fratello di quattro anni a qualcuno. I genitori separati sono stato un ulteriore ostacolo al cercare la situazione migliore e c'è stato un momento in cui perfino come parrocchia avevamo dato la disponibilità di accogliere il bambino. Ma ovviamente si è in cerca di una famiglia. Questo mi ha fatto pensare: tanto poco negli ultimi decenni si è sostenuto l'istituto familiare, tanto è stato fatto per esaltare i singoli individui e il loro "benessere", tanto si parla oggi di famiglie arcobaleno, come se fossero in tutto e per tutto esattamente uguali tra loro e poi al "dunque" è una famiglia solida e affidabile che si va a cercare per proteggere un bimbo che ha già conosciuto la tragedia umana. Ogni genere di famiglia, da quella affidataria a quella arcobaleno a quella monoparentale, ogni genere di famiglia si fonda e fa riferimento al modello della famiglia di sempre, che però non è mai stata l'ideale solo per il fatto di essere quella descritta da Genesi. L'ideale è il punto di arrivo, non quello di partenza.

" Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra»." (Gn 1,27-28)

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01 novembre 2022

Boom al catechismo

 Primo anno che devo seguire da zero il catechismo e boom di iscrizioni al primo anno: siamo a 38, nell'ultimo giorno utile (ieri) si sono iscritti in tre... Ed è stabile l'iscrizione anche agli altri anni. Che cosa dice una cosa del genere? Un caso? Una voglia di tornare a seguire la chiesa? Una fuga da altre parrocchie? La novità del viceparroco che guardacaso segue proprio il gruppo dei più piccoli? Un desiderio delle famiglie di partecipare? Ecco forse quest'ultima è l'ipotesi più interessante: le famiglie di animatori del passato che riprendono i contatti con la parrocchia, grazie ai più piccoli che frequentano il catechismo. Ma allora... bisogna coinvolgere le famiglie non solo a fare catechismo, ma a tornare protagoniste della parrocchia... L'uovo di Colombo. Ma sarà così? Speriamo..

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11 febbraio 2022

Elegia americana

 E' il titolo di un film che ho visto ieri sera e che avevo notato nelle recensioni. Un film con una sua durezza e spietatezza che narra però una storia vera, visto che è tratto da un libro scritto dal protagonista stesso. La vicenda della sua famiglia e del "sogno americano", ma anche un quadro preciso dello stile di vita americano, che spiega anche tanti fenomeni successi recentemente sotto Trump. Più volte sono stato tentato di spegnere, ma qualcosa ha frenato la mia mano. Così al termine del film il mio stato d'animo era mutato, perchè ha un finale bellissimo, non scontato proprio perchè è una storia vera. Sono andato a letto inquieto, ma sicuro di una cosa: avere una famiglia che è stata all'altezza delle responsabilità è un grande dono e non è per nulla scontato. Un po' di riconoscenza va sempre resa e trasformata in servizio.


"Chi onora il padre espia i peccati;
chi riverisce la madre è come chi accumula tesori." (Sir 3,3-4)



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10 febbraio 2022

Tre giorni sulla famiglia

 Reduce da tre mattinate di formazione sulla pastorale della famiglia con diverse osservazioni preoccupate sul futuro delle famiglie e delle parrocchie senza le famiglie che partecipano. Un po' di lamentazioni sul presente, un po' di timori sul futuro... Quando si ragiona tra preti c'è sempre una specie di amarezza latente, che si infiltra nei confronti. E' certo che sono le famiglie a dover spiegare ai preti come creare uno spirito di famiglia: noi non possiamo che imparare. Se tutto va bene dovremmo spiegar loro come aver sempre sete di Dio. Insomma: la chiesa ha un cemento molto forte, fatto delle relazioni tra famiglie e consacrati e se manca una delle due è come se il cemento fosse troppo sabbioso o troppo liquido.

"Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino». Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno». (Mt 2,19-23)

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24 settembre 2021

una tesi sospetta

 Sono stato contattato da una laureanda che stava preparando una tesi sulla famiglia (?) e che mi chiedeva 
un'intervista. Scena: arriva lei, mi fa firmare i fogli per poter utilizzare le registrazioni (dopo avermi avvisato che registrava). Fin qui tutto ok. Le chiedo su cos'è la tesi e lei mi dice "sulla famiglia". Un po' vago... Approfondisco. Risponde "Sull'influenza della chiesa cattolica sulla visione di famiglia". Già capito... 4 domande.

1. Cosa dice la Bibbia sulla famiglia? Rispondo: "ma così di brutto...?". Poi le dico quattro cose su Genesi 1-2
2. Ritiene ancora attuale questo insegnamento? Rispondo: "certo"
3. questa non la ricordo più
4. Ritiene legittima la tendenza a fondare legami omosessuali? "Intanto non è una tendenza, perchè ci sono sempre stati. Direi di sì".

Finita l' "intervista". Durata: 4 minuti (anche meno). Alla faccia della "scientificità". Forse la registrazione non serviva...

"Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. " (Gn 2,24)

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14 dicembre 2020

Rientro in famiglia

 E così dopo oltre un mese ieri sera sono riuscito a tornare a casa dei miei, che vivono in un altro comune. E  a festeggiare il mio compleanno dopo 3 settimane dalla scadenza... Insomma, prendendola dal lato buono bisogna dire che questa emergenza ... fa nuove tutte le cose. Tante cose rimaste in sospeso che non eravamo riusciti a risolvere sono state congelate e tirate fuori in poco tempo ieri sera. Altri progetti per Natale ancora tutti in forse. E siamo a neanche due settimane, quando ormai gli altri anni eravamo abbondamente presi dal correre al preparare pranzi e cenoni, concerti e acquisti, inviti e novene.

Beh, ce lo ricorderemo questo 2020...

" Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti." (Lc 17,26-27)

...magari un po' drastico... 😂

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25 novembre 2020

Cacciare il cervo o il coniglio?

 Leggendo il rapporto Cisf 2020 sulla famiglia ho trovato una bellissima immagine usata da uno degli autori, Federico Perali, che riprende addirittura Jean Jacques Rousseau. Per cacciare il cervo bisogna essere in tanti e ben coordinati. Se mentre si attende il momento giusto per attaccare il cervo passa un coniglio e uno dei cacciatori decide di ucciderlo e prenderselo, il cervo non lo si becca più. Il cervo è il bene comune, più difficile da costruire ma più ricco e importante. Il coniglio è il bene che si ottiene facilmente ma che vale meno. 

Questo per dire che costruire una famiglia richiede il coordinamento della caccia al cervo, ma che se qualcuno pensa di cercare il proprio bene più a portata di mano, rischia di rovinare il tutto.

Ma vale anche per molti altri ambienti: il politico di turno che cerca il risultato nei sondaggi, l'insegnante che cerca di far passare agli alunni la prova Invalsi, l'animatore o il sacerdote che cerca di far semplicemente funzionare un gruppo per ottenere qualcosa...

E, come dice l'autore, devi aver chiaro se sei un cacciatore di cervi o di conigli...

"Così anche voi, poiché desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per l'edificazione della comunità." (1 Cor 14,12)





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16 agosto 2020

mia madre premiata

Ieri festa di s. Rocco, festa del mio borgo d'origine a s. Damiano. Messa presieduta dal vescovo emerito Francesco Ravinale e concelebrata da me con uno strano connubio tra liturgia di S. Rocco (anche patrono di S. Damiano) e e liturgia dell'Assunta. Alcune cose improvvisate sul momento: tipico del paese in cui non sempre gli addetti alle cose liturgiche hanno una "specializzazione" così forte da distinguere tempi liturgici, solennità, preghiere e letture. 

Ma la cosa che tutti aspettano è la premiazione di una persona che si è particolarmente contraddistinta in paese per la sua bontà (prima edizione di un premio che esisteva già in passato e poi era stato sospeso) al quale è stato dedicato un sonetto (come si fa ogni anno nella festa di S. Rocco). Dunque un misto decisamente complicato di ispirazioni, di competenze (tra borgo e comune) e di simboli. La premiata era mia madre. Che come un caterpillar si è ascoltata tutte le motivazioni (reali) della sua disponibilità a 360° per la famiglia, per la chiesa, sul lavoro, per il comune (è stata assessore per cinque anni e vicesindaco per altri cinque), per l'associazionismo sociale. Ed ha ringraziato con grande semplicità (in quello, un modello irraggiungibile..), facendo riferimento al "suo segretario", mio padre. Un momento decisamente toccante..

Insomma. In città le cose sono complicate, più preparate ma non sempre sentite. In paese c'è più casino, le cose più raffazzonate ma si arriva prima ai sentimenti (nel bene e nel male). Dove è meglio?

"A Giaffa c'era una discepola chiamata Tabità - nome che significa Gazzella - la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine." (At 9,36)

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21 giugno 2020

le nostre paure e i poveri ragazzi

Venerdì sera è stata celebrata la messa da noi per il gruppo scout. Ogni ragazzo con la propria famiglia, seduti vicino: era una strana sensazione, ma anche bella vedere tante famiglie insieme. La famiglia è veramente una cellula base della società. Eppure il timore era palpabile: mascherine continuamente anche quando non servivano, la presenza neanche così ampia come ci si aspettava, la difficoltà dopo a proporre attività estive pur rispettose di tutti i protocolli. Insomma: ho avuto sentore per la prima volta che la ripresa sarà lunga.
Nello stesso tempo ho avuto la netta percezione di una ingiustizia profonda verso i bambini e i ragazzi, i quali si contagiano in forma assolutamente esigua. Eppure sono quelli che pagheranno di più in termini di contenimento, chiusure, paure su di loro: scuola, tempo libero, diffidenze che ricevono quando girano in gruppo, magari anche con le mascherine. La deriva che sta prendendo la nostra società e la paura delle generazioni successive nei confronti delle future. Forse faremmo bene a chiederci più quotidianamente quale mondo stiamo consegnando loro...

 "Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia»." (Es 1,22)

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07 giugno 2020

una strana telefonata

Questa mattina ricevo una strana telefonata. Un tipo mi chiede se so che ci siano matrimoni in qualche chiesa ad Asti. ???? Molto improbabile, ma non da escludere. Poi mi chiede se sono un parroco. ??? E poi mi dice che la sua compagna deve avere un altro e ha inventato come scusa di dover fare i capelli a una sposa che ha il matrimonio oggi e si è spostata già da ieri, dormendo fuori casa. E poi parla.
Non mi era mai capitato. Però ho avuto il sentore di due cose:
1) le relazioni famigliari si sono fatte molto fragili (in certe situazioni): una scusa così andava bene quando si era piccoli, non da adulti
2) in fondo c'è ancora fiducia nei sacerdoti. Magari se non fossi stato il parroco avrebbe messo giù e bon
Sintesi: la chiesa ha un grande futuro Ma deve guadagnarselo sul campo, fianco a fianco con la gente e non pretenderlo come dovuto perchè ha il monopolio dei sacramenti, delle chiese o di qualcos'altro.

"Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna che aveva attestato: 'Mi ha detto tutto ciò che ho fatto' " (Gv 4,39)

una conoscenza intima...

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18 aprile 2020

Si riparte dalla famiglia

Proseguendo la riflessione di ieri si può partire dal ripensare alla famiglia. Ieri in Gazzetta abbiamo deciso di dare ampio spazio sul prossimo numero a come si stia rivalutando il suo ruolo e come effettivamente essa sia ora il nucleo fondamentale della società. Ma bisogna sostenerla economicamente, psicologicamente e anche pastoralmente. Costruire una rete di famiglie per cominciare a costruire un'azione culturale, sociale e politica per il domani. In realtà qualcosa c'è già (per es. Forum nazionale delle Associazioni familiari) e anche qui non si ricomincia da tre. Bisogna solo convincere il mondo ecclesiale che se si riparte dalla famiglia non si potrà più fare come prima... Le parrocchie vanno affidate a gruppi di famiglie che in collaborazione con il sacerdote (che dovrà seguirne presumibilmente più di una) recupererà la sua funzione di sacerdote e non di amministratore.
Ma forse ho bevuto troppo.. e ho le visioni...

"Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini." (Lc 2,51-52)

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29 marzo 2020

la morte del padre

Ieri mattina è morto mio padre. Malato da tempo di alzheimer, nelle ultime due settimane si era aggravato e la malattia ha fatto il suo decorso naturale, quasi il consumarsi di una candela. Morto nel migliore dei modi e in famiglia. Tre riflessioni mi venivano.
1. Quando manca uno dei genitori è come se si chiudesse un capitolo di storia. E' vero che si sapeva da tempo, è vero che c'è ancora un altro genitore, ma inizia un capitolo nuovo: ora sei tu che porti avanti la storia. Penso sia per questo che ci sia un quarto comandamento in cui si chiede di rendere onore al padre e alla madre: sono pezzi di te, qualunque sia stato il loro comportamento. I tuoi geni sono in parte loro, anche scientificamente
2. Quando sei colpito da un lutto, anche atteso, cambiano le priorità. Non hai più tanta voglia di prendertela per delle cose che non vanno e, anche se continui a remare di persona sulla tua barchetta, hai voglia di non cercarti i luoghi più arditi, ma di rilassarti interiormente per vivere questo e non altro. Nello stesso tempo scopri che le relazioni con le persone sono le cose più importanti che esistano a sto mondo.
3. Il fatto che sia successo in questo momento, quando non si può celebrare un funerale, non si può ricevere l'abbraccio e non si più abbracciare nessuno mette in campo una domanda più profonda: dove Dio ti sta conducendo? Io che ho sempre battagliato per affrontare questa vicenda del virus a testa alta da parte della Chiesa e non succubi ad aspettare di sapere cosa fare e cosa non fare, con un po' più di fede in Dio che in Conte: tutto questo cosa mi spinge a fare da domani in poi?
Intanto con mio nipote ci stiamo vedendo la trilogia di Matrix: per lui era la prima volta, per me sarà la quarta. Qual è il vero mondo?

"Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio." (Es. 20,12)

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05 agosto 2019

laici e famiglia

Ieri sera ho partecipato alla festa per i 60 anni di una persona che collabora in parrocchia e con cui abbiamo sempre intrecciato ottimi rapporti. Organizzata dalla sua famiglia, che è riuscita a riunire un bel po' di gente tra parenti, amici e colleghi di lavoro, è stata in realtà una festa di tutta la famiglia. Si è celebrato il valore dei legami famigliari e soprattutto il valore di essere persone di pace, di impegno e di solidarietà. Un chiaro esempio di cosa sia la testimonianza dei laici...

"Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»." (Gv 15,35)

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25 febbraio 2012

accompagnare le famiglie

Ieri sera c'è stato in Caritas un incontro "chiarificatore" per stabilire un accordo tra il centro d'ascolto parrocchiale e quello diocesano circa le numerose famiglie che in stato di necessità si rivolgono al diocesano per ricevere aiuti, visto che da noi abbiamo deciso di concentrare gli aiuti su poche famiglie per un periodo più lungo di tempo in modo da garantire un certo loro accompagnamento. Si sono viste confrontarsi due filosofie diverse: quella che privilegia l'accompagnamento anche se non si riesce ad aiutare tutti (anzi...) e quella che privilegia l'aiutare il maggior numero di persone, visto che la crisi non lascia spazio all'ottimismo. Alla fine sembra essere prevalsa la prima linea, non senza dubbi.
Penso che sia la più giusta: non si può arrivare a tutti e non basta aumentare il possibile budget. Piuttosto bisogna studiare nuove forme di aiuto (aiutare a cercare lavoro, visite più frequenti alle famiglie, assistenza anche per la gestione dei figli, ecc.) e soprattutto attivare più volontari e più risorse da parte del resto della comunità parrocchiale, evitando di caricare tutto sulle spalle dei pochi volontari del centro d'ascolto. Bella la "filosofia" ma resta sempre da capire come attivare queste risorse e quali forme di aiuto ricercare.
Decisamente il versante della carità è quello su cui le parrocchie si troveranno maggiormente interpellate nel futuro prossimo...

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21 febbraio 2012

nuove famiglie

Nel giro di benedizione delle famiglie ieri ho visitato due palazzi nuovi con nuove famiglie arrivate. Inizialmente mi ero rassegnato se non a trovare porte chiuse, almeno a fare in fretta o a sentire qualche cortese invito a lasciar perdere.
Invece ho dovuto ricredermi (la poca fede è sempre mia...) e sono stato a lungo con molta gente, al punto che ho perfino sballato tutti i tempi arrivando a casa alle 20,15. Famiglie giovani eppure interessate, generalmente poco frequentanti (se non per nulla frequentanti) ma disponibili. Un ulteriore segno che la crisi della chiesa non è la crisi della fede

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16 febbraio 2012

riunire la famiglia...

Andando in giro per la benedizione delle famiglie sono capitato alle 19,30 a casa di una famiglia che era appena arrivata. Gli altri anni non l'avevo mai incontrata perchè non ero mai passato a quell'ora. E parlando con loro mi dicono: "Abbiamo sempre scelto scuole per i nostri figli che permettessero di avere il sabato libero, altrimenti non ci vediamo mai... Ogni giorno riusciamo a riunire la famiglia solo dalle 19,30 in là e il sabato e la domenica". Bella l'espressione di "riunire la famiglia" ma poi ho pensato che se si contano le ore, sono decisamente di più quelle in cui si è divisi: loro certo non possono fare diversamente ma bisogna cambiare qualcosa del sistema in generale...

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