08 maggio 2025

La burocrazia dei corsi matrimoniali

 Ieri mentre ero in fiera incontro una ragazza della parrocchia che deve sposarsi a luglio e non è ancora riuscita a fare il corso, perchè ce ne sono troppo pochi e quelli che ci sono hanno un costo, dato che è richiesto pernottamento e vitto per due giorni. Chiedeva come poteva fare. Già da tempo mi ero convinto che sto sistema di corsi centralizzati sia nell'iscrizione sia nell'impostazione può avere un senso ma risente dell'ideologia del "corso perfetto": devi dire tutto, tratti tutti allo stesso modo senza tener conto di chi sono, punti a fare dei gruppi che continuino l'esperienza e dunque spingi in una direzione che è la stessa di 30 anni fa, come intanto non fosse cambiato il mondo. Così facendo sicuramente coinvolgi coppie che sono ai margini della vita ecclesiale e fai fare loro un'esperienza molte volte significativa (a detta di altre che l'hanno fatta) ma metti in difficoltà altre. E la soluzione non è moltiplicare i corsi: possibile che una sola impostazione vada bene per tutti? La strada dovrebbe essere la personalizzazione dei corsi, alcuni dei quali si potrebbero fare a livello parrocchiale e anche decisamente più brevi e più essenziali.

"Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore." (1Gv 4,18)



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07 dicembre 2024

La fatica dei consigli pastorali

 Ieri consiglio pastorale diocesano. Tema: una delle schede del sinodo italiano che verte sulla formazione. Modalità: gruppi sinodali, che in realtà, così come sono stati gestiti (almeno quello in cui ero io) erano gruppi di lavoro normali, in cui parla chi vuole e quanto vuole. Ma non importa: l'importante è il confronto e poi va bene qualunque sistema. Ma quando per buona parte del tempo si è tornati a parlare di catechismo dell'iniziazione cristiana, di genitori che vanno coinvolti, di famiglie che si disinteressano, di ragazzi che dopo la cresima scompaiono... Mi sono morso la lingua più volte per non vomitare tutta sta minestra riscaldata. Forse è la fatica di mettersi al passo tutti insieme e di evitare che ci siano risposte preconfezionate e proposte da qualcuno. Ma forse è il solito tran tran fatto di luoghi comuni, che scambia l'analisi della situazione con il lamento che le cose non vanno come vorresti tu.

"Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista." (Ap 3,18)




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23 settembre 2024

Inizia l'Università

 Chi? Non io certo. Mio nipote inizia oggi i corsi di ingegneria al Politecnico e inizia il suo pendolarismo verso Torino. Ieri sera a cena ne parlava con grande attesa e mi veniva in mente quando io avevo cominciato l'Università, che è stata una formidabile esperienza di vita. Questo è ciò che gli auguro. E poi ti viene da pensare che siamo veramente fortunati a poter frequentare l'Università quando altri non se lo possono più permettere (ai miei tempi tutto sommato costava poco)  o quando in altre parti del mondo non passa neanche per la testa. Eppure investire sull'istruzione è uno dei modi migliori per dare un futuro.

"Il Signore ha fondato la terra con sapienza,
ha consolidato i cieli con intelligenza;
con la sua scienza si aprirono gli abissi
e le nubi stillano rugiada."
(Pro 3,19-20)



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19 ottobre 2023

Cambiano gli orizzonti

 Mio nipote ha compiuto 18 anni e io gli ho proposto due regali. Il pagamento dell'iscrizione a scuola guida e una serie di podcast autoprodotti sugli argomenti essenziali che un maggiorenne dovrebbe sapere per capirci di più del mondo in cui si vive. Due proposte pretenziose: la prima economicamente, la seconda che può essere scambiata per una esibizione di vanto culturale. Poi gli ho fatto l'elenco degli argomenti per fargli capire meglio.

Ha scelto la seconda. Sicuramente è più conveniente anche se mi porterà via molto tempo. Ma mi è sembrato significativo: forse è finita l'epoca del vanto dell'ignoranza e dell'intrattenimento e torna un po' di bisogno di sapere, di formarsi e di cercare la verità di cosa capita intorno a noi? Una cosa è sicura: questo obbliga ad aumentare l'investimento in lettura, studio e autoformazione.


" Se ti è caro ascoltare, imparerai;
se porgerai l'orecchio, sarai saggio" (Sir 6,33)

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21 agosto 2023

La vivacità della base

 Ieri sera sono stato a Villafranca per la cena di s. Rocco alla quale erano invitati anche sacerdoti passati a Villafranca come servizio (ma c'ero solo io). Piacevole serata durante la quale ho avuto un dialogo molto serrato con il parroco attuale e uno delle parrocchie vicino sul... futuro della diocesi. Al di là di queste chiacchierate che sanno tanto di "Guerre stellari" ho poi scoperto un po' di iniziative che facevano sia riferite alla cura del territorio, sia alla formazione politica e sociale. Decisamente interessanti e, soprattutto la seconda, molto articolate. E' la conferma che quando la base non dorme, è capace di iniziative superiori a quelle diocesane e molto calibrate sulla gente del posto. Anche nei paesi, anzi, soprattutto nei paesi.

chiesa di S. Rocco a Villafranca


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08 febbraio 2023

Leadership partecipata

 E' il tema che ieri ha interessato la tre giorni di aggiornamento del clero che verte sul rinnovo e la gestione dei consigli pastorali parrocchiali. E' stato invitato un esperto di formazione di manager a parlare di leadership partecipata per avere qualche strumento di conduzione dei gruppi. E si vedeva che era molto professionale: non doveva essere facile avere a che fare con sacerdoti, quando fino a ieri hai avuto a che fare con altri mondi. Più si andava avanti e più i conti non mi tornavano. Non perchè andasse fuori tema: come previsto almeno metà dell'incontro l'ha passato chiedendo le aspettative e i perchè di quelle aspettative. Giusto: di leadership partecipata non bisogna parlare, ma bisogna mostrarla in azione. E poco alla volta ha creato coinvolgimento. Ma più il tempo si riduceva e più mi chiedevo dove volesse sbarcare. Era chiaro che non si può fare un incontro su quel tema: bisogna fare un corso intero. Poi purtroppo non sono riuscito a fermarmi e mi son perso...lo sbarco. Ma mi sono chiarito perchè i conti non mi tornavano... Perchè se hai a disposizione un pianoforte e se lo sai suonare devi perdere tempo a capire come funziona una pianola elettrica? Perchè se hai a disposizione un Vangelo e una storia bimillenaria di spiritualità e di dinamiche spirituali devi perdere tempo con le tecniche di conduzione che hanno massimo 20 anni di vita? Certo, uno può farlo per capire cosa si prova a suonare una pianola elettrica e su questo siamo d'accordo. Ma se lo fai è solo per gioco e per diletto, non per formazione. Non metterti in gioco: meglio mettersi in gioco di fronte ad un confronto su cose profonde. Queste hanno una loro profondità: ogni volta che uno lo fa professionalmente, lo fa anche in un certo senso mosso dallo spirito. Ma è la profondità del lago di Como rispetto alla fossa delle Marianne.

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12 febbraio 2022

Scuola di teologia

 Giovedì ho iniziato a insegnare al corso di teologia diocesano con 20 lezioni di filosofia e sociologia della religione. Mi aspettavo poca gente invece mi sono trovato davanti più di venti persone, tutte adulte e quasi tutte in pista per interesse personale e non per qualche percorso particolare al diaconato o ad altro ministero. Mi ero preparato ad interloquire ma non è facile in quella situazione eppure molti sono intervenuti, soprattutto esprimendo valutazioni e parlando di ciò che vedono in giro. Non posso riproporre semplicemente le lezioni scolastiche della facoltà, ma bisogna renderle più divulgative. E questa è una sfida appassionante. Nello stesso tempo questa esperienza è un bel segno dell'interesse che c'è in giro, nonostante tutto, sui temi teologici e religiosi.

"così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo,  perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto." (Lc 1,3-4)

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02 novembre 2021

La realtà degli impiegati

 Ho appena terminato di leggere una ricerca svolta dalla Cisl sulla realtà degli impiegati in alcune aziende, alla quale ha preso parte anche un mio amico. All'inizio sembrava una roba tutta specifica e neanche troppo interessante, ma alla fine ci ho trovato molto gusto nel leggerla. La realtà impiegatizia è in piena trasformazione ed è difficile coglierne le evoluzioni. Tra l'innovazione tecnologica e i mutamenti organizzativi l'unico punto fermo è l'importanza di una formazione continua e la capacità del lavoro di squadra. Così provavo a pensare alla ricaduta di questo sulla redazione del giornale: in parte lo stiamo attuando, ma a ritmi troppo lenti. Forse oltre a far fare lavoro di squadra alla redazione, bisognerebbe creare spirito di squadra anche tra i collaboratori.
Invece nella chiesa siamo lontani anni luce: la formazione è solo legata ai contenuti e non alle dinamiche e ai modi di gestire le cose e soprattutto il lavoro di squadra è solo quello che si fa per tracciare le righe perpendicolari...

" Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi." (Lc 10,1)


Il lavoro di squadra nella Chiesa


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