27 agosto 2026

La fatica di cambiare rotta

 Tempi di svolta in Gazzetta d'Asti. Il nuovo sito impone di cambiare organizzazione, mansioni e orari perchè dalla situazione di un giornale cartaceo che si avvale anche del sito si passi ad un sistema a tre pilastri: cartaceo, sito e social. E il cambiamento non è da poco, ma se non si fa, si va verso il baratro dei giornali cartacei del futuro. Questa settimana abbiamo fatto i primi passi, delineando una prima bozza di progetto: è una vera e propria rivoluzione. Fa un po' paura ma è la paura di chi teme i cambiamenti. Dall'altra è entusiasmante: un nuovo inizio. Più realisticamente: è come guadare un fiume, sperando che non ci siano ondate di piena che ti travolgano o insidie nascoste sotto l'acqua. 



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28 giugno 2025

Il mondo cambia veloce

 Ormai non c'è giorno in cui non capiti qualcosa nel mondo che pone tante domande. Nel giro di un anno sembra che siamo entrati in una nuova epoca, in cui si parla tranquillamente di armamenti e di atomica come se si parlasse di noccioline, in cui si affamano le popolazioni e nessuno dice niente e in cui uno squilibrato dirige la musica. E' necessario riprendere in mano le redini e almeno a livello personale e comunitario confrontarsi, decidere le priorità, capire su cosa tenere fermo e che cosa lasciarci dietro. Ci aspetta un compito notevole e come cristiani provare a osare qualcosa in più rispetto a fare catechismo, formare i ministeri e gestire i centri di ascolto.


"Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione"
(Ap 4,9)

Il Signore e solo lui domina sul mondo.



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09 febbraio 2025

Il grande Dylan

 Dovevo andarlo a vedere sto film. Bob Dylan è un mito della mia giovinezza e vedere "A complete unknown" e tutta la bella musica che c'è dentro ha toccato qualche corda profonda. Soprattutto mi ha messo di fronte ad un personaggio inquieto che mi ha un po' fatto da specchio soprattutto nel desiderio di non restare inchiodato al passato, alle cose che hai fatto prima ma di avere il coraggio di rompere gli schemi e di cercare sempre il nuovo. La forza di gravità delle cose di sempre è potente, così come lo era per lui la musica folk ed era anche fatta da relazioni con le persone e da certezze. Ma siamo chiamati a cambiare e a lasciarci trasformare, ad abbandonare modi vecchi di essere chiesa, di essere democrazia, di essere pacifisti e volontari e buttarsi nel nuovo, anche se i tuoi compagni di una vita non seguono... Comunque ottimo film e ottimo attore protagonista...

"Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove." (2Cor 5,17)




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30 agosto 2024

Cambi di guardia

 Ieri sera ho cenato con una coppia di amici che non vedevo da tempo e che collaboravano con il seminario di Torino. Ci siamo raccontati un bel po' di cose e anche del cambio alla guida del seminario che ha comportato il venir meno della loro collaborazione. E ci si diceva: perchè ogni tanto quando arriva qualcuno nuovo (e questo vale anche nelle parrocchie, sui posti di lavoro, al governo) spesso si fa piazza pulita di cosa è stato fatto prima, anche quando magari non ce ne sarebbe l'urgenza? L'impressione è che spesso si voglia segnare la novità, soprattutto se la situazione precedente era da riformare, ma il contraccolpo è una mazzata in testa a tutti coloro che fino a ieri hanno collaborato e si sono dati da fare, anche sbagliando. Lo stile della tabula rasa risolverà le questioni con grande efficienza, ma lascia ferite che potrebbero non rimarginarsi...

"Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. " (Es 1,8)



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04 luglio 2021

Le persone possono cambiare...

 Questa mattina ho avuto due insegnamenti sulla possibilità che le persone possano cambiare. Il primo mi è venuto dal colloquio con una persona con cui questa cosa è stata detta e confermata esplicitamente. Solo che spesso la si dice e non la si mette in pratica: rischi sempre di trattare le persone a partire dall'etichetta che hai dato loro. E infatti, a riprova di questo, a messa c'era un giovane che suonava il violino e che avevo sentito qualche anno fa con esiti un po' ... strimpellanti. Mi ero già messo nel mood di ascoltare i soliti strimpelli e invece... non era più lo stesso. Guarda che una persona può migliorare, specie se è messa nelle condizioni di farlo.

"io che per l'innanzi ero stato un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo senza saperlo, lontano dalla fede" (1 Tm 1,13)



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24 maggio 2021

Suez e il fortino assediato

 Sto leggendo un libretto niente male, anche come brevità, sulla crisi di Suez del 1956, in cui si ricostruiscono i motivi per cui si è arrivati a questa (qualcosa avevo visto anche nella serie The Crown). In entrambe le fonti si capiva bene che gli inglesi non si erano accorti che i tempi erano cambiati e che gli egiziani non reggevano più il dominio coloniale, anche molto subdolo e fine imposto dall'Inghilterra. Insomma: una rivoluzione annunciata e una crisi annunciata.

Mi veniva spontaneo da rapportarlo a oggi: quante cose sono cambiate nella società e quanto nella chiesa se ne tiene conto solo perchè c'è papa Francesco che rompe le scatole... Col senno di poi, esattamente come nella crisi di Suez, si dirà: certa chiesa italiana era proprio ottusa. Come ha fatto a non capire? 

Un esempio. Mentre si scatenano le polemiche sul gender tirando in campo tutte la apocalissi peggiori, non ci si accorge che in Inghilterra e altrove stanno già facendo marcia indietro. Perchè allora fare una crociata quando hai a disposizione degli argomenti inoppugnabili su cui far leva? Il fatto di aver resistito a non fare il passo che hanno fatto quei paesi, di per sè non vuol dire che hai fatto la scelta giusta: semplicemente che ti sei chiuso nel tuo fortino e hai sperato che altri ti tirassero via le castagne dal fuoco o che il "nemico" perisse per mancanza di rifornimenti. Altrimenti farai la fine dell'Inghilterra nella crisi del canale di Suez...

No, la guerra andava combattuta sul campo, non lasciandoti assediare.

"Giuda pertanto scelse Eupòlemo, figlio di Giovanni, figlio di Accos, e Giasone, figlio di Eleàzaro, e li inviò a Roma a stringere amicizia e alleanza  per liberarsi dal giogo, perché vedevano che il regno dei Greci riduceva Israele in schiavitù." (1Mac 8,17-18)

Giuda Maccabeo rompe l'isolamento di Israele cercando nuovi alleati anche fuori dal solito giro...



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30 aprile 2021

I tempi cambiano continuamente

 Mentre ieri sera riuscivo a guardarmi una intera puntata di The Crown senza addormentarmi, restavo colpito da come (stagione 2 puntata 5) i collaboratori della regina Elisabetta non riuscissero a capire che dopo la guerra e dopo la crisi di Suez il mondo stesse cambiando e occorreva cambiare toni e registri, anche modi di presentarsi della monarchia.

Questa mattina nel Vangelo c'era il riferimento a Gesù via, verità e vita e mi veniva da pensare che a volte la via/strada cambia direzione e che non devi solo stare attento di essere sulla strada giusta, ma accorgerti quando cambia (e tu tiri dritto come niente fossi e se da Asti dovevi andare a Genova, ti sei imbambolato e ti ritrovi di filato a Piacenza).

L'epidemia ha sicuramente cambiato le cose e la strada cambia: con coraggio bisogna capire quale prendere e prendere una direzione diversa. Utile, per esempio, abbandonare ciò che già prima traballava: potrebbe essere un buon inizio, come quando cominci a vedere il cartello che sta dicendo che fra un po' dovrai prendere la Genova - Gravellona Toce e non seguire la Torino - Piacenza...

"Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. " (Gv 14,6)



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11 febbraio 2010

obama

Ieri su Aggiornamenti Sociali leggevo un articolo intitolato "Obama ha perso la rotta?" in cui si fa il punto di un anno di presidenza degli Stati Uniti. Il titolo completo dell'articolo era la domanda di fondo: "Obama, presidente prigioniero o riformista furtivo?". Dato che Obama è il mio mito, l'ho letto con attenzione e devo dire che mi sono convinto della seconda possibilità. Veramente quando c'è da cambiare la struttura di qualcosa (e non solo fare delle piccole modifiche) ci sono due strade: o la rivoluzione con lo strascico di vittime che inevitabilmente comporta oppure una trasformazione prima culturale, fatta di piccoli gesti simbolici e di parole mirate, che non punta a cambiare subito tutto ma ad abituare la gente al grande cambiamento che interverrà dopo. Questa è la strada di Obama e questa dovrebbe essere la strada per passare dalla fede tradizionale (che ora si rimpiange come se quella fosse la vera fede...) alla fede del terzo millennio. Gesti simbolici e parole mirate per un cambiamento culturale. Quanto lavoro c'è da fare, ma anche che bello avventurarsi su nuovi sentieri!

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