24 dicembre 2024

Regali e auguri di Natale

 Nonostante le intenzioni di non perdermi dietro auguri e regali di Natale quest'anno è andata diversa. Non solo ho pensato a regali e non ho finito, dandomi tempo fino all'Epifania, ma ho anche ripreso a scrivere i tradizionali biglietti di auguri con francobollo e spedizione, a partire da tutti i cugini. Mentre scrivevo pensavo uno per uno la persona e mi sono reso conto che le relazioni si perdono se non si coltivano. E' vero che uno non può tenere allo stesso modo tutte le relazioni che stringe nella sua vita (faresti quello tutto il giorno) ma è anche vero che questa diventa spesso una scusa per la sciatteria e la superficialità nei rapporti. Questo è quello che mi porto a casa da questo Natale.

"È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini " (Tt 2,11)




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29 dicembre 2023

Due concerti

 Per la prima volta dopo parecchi anni sono riuscito ad andare ai due concerti di Natale e S. Stefano rispettivamente del Coro Polifonico Astese e del Coro di s. Secondo e Officina Vocis. Musica per tutti i gusti e tanta gente, tornata a popolare i luoghi sociali e di culto dopo l'epoca del covid. Il primo aveva al centro musica latinoamericana (con il gruppo Umami) in un mix suggestivo di voci da coro e musica etnica. Il secondo i classici: Beethoven, Mozart e dintorni. Ognuno con un suo senso e un suo fascino. E' sulle canzoni natalizie che la differenza si è sentita. Mentre a s. Secondo si sono sentite le note sempreverdi di Stille nacht e Tu scendi dalle stelle, nell'altro si è optato per le canzoni natalizie del novecento: And so this is Christmas e We wish you a merry Christam. Sembrava di essere in un centro commerciale o per strada allo shopping dove queste modulazioni sono di casa. Alla fine a pensarci bene le prime contengono ancora il riferimento alla nascita di Gesù e hanno una profondità particolare, le seconde sono artificiali e fanno leva sui buoni sentimenti, anche se magari emerge qua e là il valore della pace, ma come desiderio, non come certezza che essa è stata seminata e bisogna farla crescere. Chissà come saranno le melodie natalizie del XXI secolo? Ma forse le affideranno all'intelligenza artificiale.

"Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo." (Lc 2,7)

Concerto di san Secondo

Concerto del Coro Polifonico Astese con Umami


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26 dicembre 2023

In pieno Natale

 Eh già, siamo nel pieno delle feste natalizie e ho deciso di godermele fino in fondo dopo settimane un po' complicate. Il Natale è una festa divisiva: molto bella per qualcuno, molto triste per altri. Il mood moderno ti spinge a snobbarla: roba da bambini. E intanto ti fa comprare qualunque roba, avendo spesso ridotto il senso al consumo (di soldi, di luce, di altro).

Ma si può stare tranquilli: a messa di gente ce n'era e il clima era raccolto. Ad ogni messa: alla vigilia un sacco di gente, alla notte meno gente ma giusta, all'aurora un sacco di gente, alle 11 poca gente, alla sera i restanti. Ogni messa ha il suo pubblico ma non si sente più quell'odore stantio di pellicce, trielina e lacca da capelli di una volta. Nè si vedono sfilate di moda di persone che in quanto a bellezza non brillano certo oppure saluti formali mentre nascondi i coltelli dietro. La generazione del "credo ma non frequento perchè quelli che vanno in chiesa sono a volte peggio degli altri" si sta svuotando e finalmente si potrà ricostruire.

"È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini" (Tt 2,11)


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18 dicembre 2023

Saggio di Natale

 E' diventato un "genere letterario". Ieri sera ho partecipato ad uno di questi saggi, perchè c'era mio nipote che cantava. Ma sentendo altri, ho capito che qualunque saggio natalizio ha lo stesso dna, sia che si tratti di bambini, di giovani, di adulti, sia religioso che profano. Le regole sono:

1. Dimostrare un impegno. Il saggio è impegnativo, perchè essere impegnati sembra valga di più che non esserlo.

2. Dimostrare delle capacità, ma far capire che nessuno è un professionista. Della serie: facciamo il meglio che possiamo ma senza dannarci, perchè lo facciamo per piacere e non per dovere. Così ci sono dei saggi terrificanti ma che si giustificano perchè i bambini non sono adulti e chi prepara i saggi non sempre lo è. 

3. Essendo Natale, riempirlo di buoni sentimenti, fino a trasformarlo nella puntata di un serial-telenovela. Della serie "A Natale siamo tutti più buoni". Ah sì?

4. Far vedere a famiglie e amici che non si va a scuola o nel corso solo per faticare, ma per divertirsi e far riflettere. L'esito è che se una famiglia ha tre figli, si sorbisce tre saggi: meglio avere dei gemelli. 

5. Non parlare male dei saggi, perchè è come sparare sulla Croce Rossa. Non è politically correct dire che a volte se ne hanno le scatole piene, specialmente quando è il decimo saggio che viene fatto e alla fine è la decima volta che viene riscaldata la stessa minestra.

Proposta: non chiamiamoli "saggi", ma "assaggi" in modo che almeno diventino più brevi.

"Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe." (Gv 1,10)



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27 gennaio 2023

Natale

 E' veramente tanto tempo che non ho più scritto il blog. Per cui sono rimasto...indietro... A Natale. Non al 25 dicembre, ma qualche settimana dopo, quando ho terminato di leggere un bellissimo libretto sul Natale e su tutte le tradizioni che lo circondano, religiose e civili. In poche pagine vengono spiegate tante cose e soprattutto si sfatano tante false notizie come quella per cui il significato religioso sarebbe stato oscurato dal consumismo. Al contrario: il Natale religioso è venuto meno...a causa delle religione. Ma non voglio spoilerare troppo. Consiglio però vivamente di leggerlo, anche prendendolo in prestito da me... 

Buon Natale...

"Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio." (Lc 2,7)



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26 dicembre 2022

Ecco il calo

 Ecco, finalmente ce ne siamo accorti. Nelle celebrazioni di Natale c'è stata indubitabilmente meno gente. Nella messa della notte c'erano dei banchi vuoti. Nella messa del giorno di Natale c'era meno gente che in una domenica precedente. Forse saranno andati da altre parti? Non penso: finalmente si capisce quando la pandemia abbia fatto piazza pulita di tutta una serie di persone che venivano ma non c'erano. Molti delle generazioni più anziane sono morti in questi tre anni e non sono stati sostituiti da altrettanti giovani. Ecco, ora il segno è evidente e possiamo finalmente ripensare a costruire una comunità cristiana di fatto e non di nome, pochi ma col cuore grande e che si prendano cura di tutti gli altri.

Buon Natale...in ritardo.


"Poiché anche se il tuo popolo, 
o Israele,fosse come la sabbia del mare,
solo un suo resto ritornerà"
(Is 10,22)



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10 gennaio 2022

La bellezza dei Padri della Chiesa

 E' finito il tempo di Natale e nonostante i buoni propositi non ho terminato di leggere le "Omelie sulla natività" di S. Gregorio Nazianzeno. Ma c'è ancora tempo. Tuttavia sono rimasto affascinato dal discorso 38, che inizia molto duro, filosofico e teologico da spaccarsi la testa e si conclude con un bellissimo invito a seguire il Signore e a non farsi ingannare dal fatto che lui si sia fatto uno di noi (un problema per quei tempi in cui la divinità non poteva mischiarsi con la carne, ma non per noi oggi che amiamo di più un Dio simile a noi).  Non c'è nessuna utilità pratica nel leggere un discorso del genere: ci sono molti ragionamenti ma colpiscono di più per le immagini, per gli accostamenti arditi che fa, per la cose che dice tutte assolutamente discutibili. Ma alla fine quel che colpisce è la bellezza di quella fede.

Ecco: forse la bellezza della fede è un pezzo che nella cultura in cui tutto deve servire a qualcosa si è andato perdendo. Tutti presi dal non perdere tempo e dal trasformare ogni cosa in azione, il fatto invece di leggere qualcosa che non serve a nulla e che ti fa contemplare un po' le cose grandi, forse aiuta di più.

"O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza." (Sal 8,2)



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06 gennaio 2022

Regali...di Natale?

 Ieri mi sono dato ai regali di Natale... In ritardo ma a casa nostra Natale quest'anno viene festeggiato all'Epifania, per via delle quarantene varie. Devo dire che scegliere con cura i regali è come conservare nel cuore le persone per cui li si compra. Provare ad immedesimarsi in loro e cercare di non fare ciò che piace a te esclusivamente. Neanche comprare qualcosa "tanto per il pensiero". Un regalo è soprattutto qualcosa di concreto e non "basta il pensiero". Devo dire che quest'anno ho fatto meno regali ma più pensati. Non tutti materiali e non solo "cose che servono". Sono anche possibili regali simbolici, che non servono  a nulla, ma che parlano.

Insomma: quest'anno avevo del tempo da perdere 😅

"Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra." (Mt 2,11)



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25 dicembre 2021

Buon Natale

 Beh, alla fine Natale è sempre bello. Lo stesso presepe, le stesse parole, le stesse abitudini. Ma siamo noi a cambiare e alla fine non è sempre la stessa cosa. L'unica cosa che non cambia è la promessa: se cerchi di viverlo al meglio, sfruttando fino in fondo la grazia che porta con sé, magari vivi di rendita per qualche giorno (ora? settimana?) dopo. Altrimenti passa e va come ogni altro giorno.

Buon Natale!


"E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14)



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25 dicembre 2020

Buon Natale



Questo Natale ha tre unicum per me.
1. Non lo passo con i miei, con cui farò pranzo domenica 27.
2. Non lo faccio da consumatore di pranzi, perchè ho cucinato il pranzo a domicilio per due persone di indicate dalla Caritas.
3. E' un Natale in cui le messe non sono un peso ma una liberazione

E questi i risultati:
1. nulla di particolare: un giorno vale l'altro
2. Preferisco la tradizione... cucinano altri...
3. la Parola di Dio è veramente luce e quando la mediti e la annunci porti qualcosa di non tuo a gente che ne ha bisogno. Gli altri anni questo non è mai venuto fuori: cercavi di essere all'altezza della situazione...

Buon Natale!

"A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio"
(Gv 1,12)



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23 dicembre 2019

Natale tra la vita e la morte

Quest'anno esplodono i funerali in prossimità di Natale, anche di persone conosciute o parenti di persone conosciute. Che dire? Si muore in ogni momento dell'anno e non solo in certi periodi. Nello stesso tempo accompagnare un defunto a Natale è particolarmente doloroso. Eppure invita a ragionare sul Natale, festa bella con un retro della medaglia: di quel bambino è ricordata la nascita perchè è morto e risorto. La Pasqua dètta il Natale. Ogni nascita è promessa ma non necessariamente mantenuta e mentre leggo un servizio su National Geographic sui bambini Rohingya che nascono in logori campi profughi in Bangladesh senza che abbiano un minimo futuro, neanche di una terra di appartenenza, mi dico che qui in Occidente abbiamo dimenticato tante cose e continuiamo a vivere col salame sugli occhi.

"Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo»." (Mt 2,13)

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22 dicembre 2019

tra operai, imam, malati e altro

Continuano le settimane di fuoco che spero siano finite altrimenti bisogna ricorrere ai pompieri. Settimana intensissima al giornale ma con un sacco di suggestioni che posso solo elencare a titoli.
Incontro con l'imam per un'intervista sul Natale secondo i musulmani: scopro molte più affinità di quelle che pensavo e mi ritrovo a gettare ponti tra le religioni, proprio intorno al presepio che sembra essere questione che divide e invece no. Incontro gli operai di un'azienda sull'orlo del fallimento: mi chiamano per una benedizione ma io metto avanti anche il mio ruolo al giornale e scambio due battute con l'amministratore delegato. Riesco a capire cosa significa condividere le sorti di un'azienda da parte di famiglie che ci vivono sopra e anche una gestione aziendale diversa, partecipata. Poi c'è il pranzo di Natale al centro alzheimer e scopro un mondo che non compare sui giornali ma devasta le famiglie. E poi ancora... Insomma: non basta un post. La realtà è talmente ricca e densa che quando vedi quattro in tv o sui social che urlano come se esistessero solo loro... pensi che questi vivono nel paese dei balocchi. Diventeranno asini come Pinocchio.

"Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9)

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26 dicembre 2010

regali di natale

Per la prima volta nella mia vita non sono riuscito a fare i regali di Natale e non perchè non volessi farli ma perchè proprio non ce l'ho fatta. Spero di recuperare entro l'Epifania. In compenso ne ho ricevuti: in due mi hanno regalato semi da piantare. Mi sa che l'ufficio diventerà presto una serra e calcolando che ci sono anche i pesci e che potrei spostarci le tartarughine e i bengalini assomiglierà sempre di più all'arca di Noè!
Voi avete ricevuto regali?

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